Da qualche anno abbiamo messo a dimora una piantagione di aronia melanocarpa che ora sta dando i suoi frutti poco conosciuti ma con importanti contenuti di antocianine che garantiscono una buona azione antiossidante.  L’Aronia è un genere botanico della sottofamiglia dei Maloideae della famiglia delle Rosaceae. Le specie più diffuse sono l’Aronia arbustifolia e l’Aronia melanocarpa (detta aronia nera). Originario del nord America ( chiamato Chokeberry in inglese) dove gli indiani lo usavano da tempo come addizionatore di potenza e ingrediente per provviste di viaggio, questo frutto è passato per la Russia e arrivato nell’ Europa dell’ Est e man mano scesa al sud grazie alle sue riconosciute proprietà di fitonutrienti o meglio detto per i suoi ingredienti di antiossidanti.

Poco conosciuto in Italia, è invece molto usato nei Paesi dell’ Est Europa come la Polonia e la Russia dove l’Aronia è considerata una pianta medicinale per il suo elevato contenuto di Vitamina C, Vitamina K, polifenoli, flavonoidi, ed altri ma questi sono da nominare come principali.

Vitamina C e Vitamina K e una fonte di fibre ricca di ferro aiutano a ripulire il colon, combattere la costipazione e le emorroidi, a rafforzare la circolazione del sangue e prevenire la coagulazione del sangue. Inoltre allieva i problemi cardiovascolari come aterosclerosi o indurimento delle arterie, oltre ad aiutare anche le ossa.

Aronia purifica il tratto urinario ed elimina le infezioni grazie al suo alto contenuto di acido

chinico che lo rende ancora più efficace del succo di mirtillo.

Le sue bacche sono molto simili ai mirtilli ma sono più tonde, nere e più aspre.

Oltre al succo puro di Aronia abbiamo anche le bacche essiccate che sono buonissime nello yogurt, nel muesli o nelle tisane, nei frullati o nelle macedonie.

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